

il blog della sinistra coratina


Tanti anni fa, a Roma, esisteva la scuola delle Frattocchie dove si formavano i quadri dirigenti del futuro PCI. In un clima di "centralismo democratico" questo era più che legittimo; tanto più che in questa scuola si tenevano presenti due fattori importanti: la cultura politica e la tenuta ideologica (cioè la aderenza alla "ortodossia" marxista- leninista). La austerità di questa istituzione di partito non è da mettere in discussione. Tanto che, finchè è esistita, ha dato alla politica persone coerenti (non mi riferisco a scelte di tipo personale). Poi gli eventi hanno portato via tante cose...
Perchè vi parlo di questa scuola? Perchè, sinceramente non so dirvi se è un bene o un male che non esista più. Nel vedere quello che è successo a Chianciano, mi viene dal profondo del cuore l'esigenza della coerenza (chiedo scusa per la cocofonia dei suoni). Come si fa a dire che si è comunisti e, nello stesso tempo, a non rivalorizzare l'internazionalismo e l'intercultura? Come si fa a cantare Bandiera rossa e a rinverdire culture frazionistiche, senza ricordare Salvador Allende e la musica del Cile: "El pueblo unido jamas sarà vencido"? Non a caso vi parlo del Cile: ricordatevi degli aerei americani che bombardano il palazzo della Moneda! Come si fa ad essere dalla parte degli operai, e non ricordare che gli operai non hanno più bandiere tranne quella della sopravvivenza e quella del lutto perchè muoiono: gli operai e i precari. Di queste cose al congresso non si è ritenuto parlarne con visibilità, con dolore, con amore.
Non sono molto in sintonia con lo psicodramma. I dirigenti dei partiti comunisti (ce ne sono tanti ormai) non studiano più: sono diventati autoreferenziali, sono l'IPSE DIXIT. Invece, con molta umiltà dovrebbero tornare a studiare. Non inesistenti ideologie, ma economia, scienze, teorie politiche e tanta, tantissima storia. Per fortuna, c'è una sola persona che studia ancora e... si vede: è Nichi Vendola. Ma lui viene da lontano.
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